Nuovo incontro con il Ministro Minniti


 


Comunicato n.14-17
                                                                                                                                   
Roma, 3 aprile 2017 
 

Nuovo incontro con il Ministro Minniti
Gratitudine nei confronti degli appartenenti alla carriera prefettizia e del personale civile per l’impegno profuso nei numerosi campi strategici dell’Amministrazione.
 
Per il SINPREF sì ad una riorganizzazione sistemica che ruoti intorno alla garanzia dei diritti civili.
 
Entro un mese il bando per un nuovo concorso per 50 consiglieri di prefettura!
 

                                                                                                                                      
Cari colleghi,
si è svolto giovedì scorso un nuovo incontro con il Ministro Minniti e le altre sigle del comparto contrattualizzati e dei dirigenti di Area I.
All’inizio della riunione il prefetto Varratta ha fornito un feedback sulle istanze avanzate dalle OO.SS. nella precedente riunione del 29 dicembre u.s.; in particolare, per quanto riguarda direttamente la carriera prefettizia: è stata confermata l’ulteriore proroga al 31.12.2018 per il regolamento di organizzazione del Ministero e al 31.12.2019 per il riassorbimento dei posti in esubero a seguito dei tagli di cui al d.l. n. 95 del 2012; l’assunzione dei 41 idonei dell’ultimo concorso e l’imminente prossimo bando per 50 consiglieri di prefettura; per i  neoviceprefetti, il corso di formazione inizierà il 19 aprile p.v., mentre è stato, come già vi abbiamo comunicato, avviato il procedimento per 33 nuove  promozioni. Sono tutte notizie positive, frutto anche del nostro incessante impegno e positivo pressing sull’Amministrazione!
Il Sinpref ha ribadito, durante la riunione, la propria posizione che si basa su alcuni, già noti, elementi. Il progetto di riorganizzazione delle strutture centrali e periferiche deve essere guidato da un’idea di fondo dell’Amministrazione, in cui venga riconfermata la prioritaria garanzia dei diritti civili nel cui alveo ricomprendere tutte le funzioni e compiti, anche l’ordine e la sicurezza pubblica.
A cascata rispetto a questa impostazione di base dovranno discendere tutte le altre scelte, anche in relazione all’annunciata ridefinizione dei posti di funzione della carriera prefettizia (finalmente!).
Ciò che auspichiamo, e monitoreremo, sarà che in questa occasione non venga reiterato l’errore già commesso, a nostro avviso, con la legge delega Madia dove abbiamo perso l’occasione di costruire l’UTS su principi a noi molto favorevoli, come la sovraordinazione funzionale rispetto agli altri uffici.
Recentemente abbiamo assistito al riordino delle forze di polizia con una iniziativa complessa in cui si sono ottenute anche ingenti risorse economiche per corrispondere un miglioramento delle condizioni salariali. Anche noi dobbiamo mirare a questo risultato: porre in essere una riorganizzazione che punti all’ammodernamento delle strutture e alla valorizzazione del personale, prevedendo anche risorse economiche aggiuntive rispetto a quelle previste per il rinnovo dei contratti, per consentire l’allineamento rispetto alle altre categorie dirigenziali pubbliche.
La realizzazione di tale operazione ci darebbe una positiva visibilità e consentirebbe di poter bussare alle porte per ottenere la sacrosanta perequazione ormai persa dal 2009.
 
Per questo motivo, consci della necessità di una seria e ragionata discussione sulla riforma, abbiamo accolto con favore l’iniziativa promossa dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza in tema di riordino, perché in quella sede abbiamo intravisto un percorso articolato che auspichiamo possa costituire volano per l’intero progetto di riorganizzazione del Ministero e non solo una fuga in avanti perché a livello generale non si riesce a ottenere risposte.
Rispetto alle esigenze di riordino, che riconosciamo e appoggiamo, non comprendiamo invece l’esigenza e l’opportunità, comunicata dal prefetto Varrata, di portare avanti un progetto di modifica del d.lgs. n. 139 del 2000, ancora in gran parte inattuato. Non possiamo oggi avallarne una riforma che, se rimarrà quella di cui siamo giunti informalmente a conoscenza nei mesi scorsi, non potrà trovare il nostro appoggio.
Riteniamo sia il caso di concentrare tutte le energie sulla riorganizzazione che ci viene richiesta anche dall’esterno e che ci potrebbe portare i necessari miglioramenti economici nonché sulla rivisitazione dei posti di funzione.
 
Infatti, come abbiamo ribadito in riunione, siamo orgogliosi di servire la collettività in tanti campi ma su alcuni fronti, in particolare quello dell’immigrazione, su cui sono concentrate massimamente le forze delle prefetture, è necessario poter garantire risposte in tempi solleciti e questo risultato non è raggiungibile senza un organico adeguato. Su questo punto, esprimendo il nostro rammarico per la mancata approvazione dell’emendamento per la riduzione del corso di formazione dei consiglieri, abbiamo chiesto al Ministro di mettere in campo tutto il suo impegno per ottenere questo risultato ed evitare il trascorrere di altri 2 anni per vedere in azione nuovi VPA.
Ogni sforzo in termini di politiche assunzionali, come la positiva notizia dell’imminente nuovo concorso per 50 consiglieri di prefettura, sarà poco significativo se i tempi di ingresso in servizio si allungano tra le fasi del concorso e quelle della formazione, che dovrebbe essere rimodulata e mirare sul tirocinio operativo in sede dei colleghi.
 
Il Ministro, nel suo intervento a conclusione della riunione, ha riconosciuto l’impegno profuso quotidianamente negli uffici dai colleghi e da tutti gli operatori dell’amministrazione civile e ha voluto sottolineare la sua gratitudine rispetto al lavoro svolto e ai risultati garantiti, nonostante le difficili condizioni in cui moltissimi uffici gravano.
 Sposando la linea del Sinpref il Ministro ha poi confermato la volontà di portare avanti un progetto di riorganizzazione di carattere sistemico che garantisca e rafforzi il ruolo di tutta l’Amministrazione nel suo rapporto con i cittadini ed le istituzioni, offrendo anche nuovi incentivi per il personale. Per questo motivo è stato dato mandato al Sottosegretario Bocci, con il Capo di Gabinetto, prefetto Morcone e il Capo per le Politiche del Personale, prefetto Varratta, di licenziare una bozza di proposta nell’arco di due mesi.
 
E’ legittimo domandarsi adesso: sarà questa la volta buona? Dobbiamo capire se e come l’iniziativa annunciata dal Ministro andrà avanti e se la tempistica (31.12.2017 per la riorganizzazione) sarà rispettata. Noi auspichiamo per una risposta positiva che veda concretizzarsi cambiamenti anche per l’Amministrazione civile. In tutti gli interventi al tavolo, infatti, è emersa la consapevolezza delle differenziazioni tra le diverse componenti dell’Ammministrazione e da ogni parte è stata invocata una giusta perequazione.
 
Da parte nostra confermiamo la volontà di partecipare attivamente alla riflessione nel contesto di un serrato cronoprogramma che porti avanti, una volta per tutte, il progetto di riordino.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.
Cordiali saluti.                          
                                                                       
                                                                      Il Presidente
                                                                  Claudio Palomba
Allegati al comunicato:

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