Una nuova speranza, con qualche ombra

Comunicato n. 34-18 Roma,                          10 luglio 2018

 

 

Cari colleghi,

il vasto movimento di prefetti che venerdì scorso ha consentito, finalmente, di coprire le diverse posizioni funzionali vuote da tempo, talune delle quali anche di significativo rilievo, rappresenta senza dubbio una bella notizia per la nostra carriera.
Ciò anche in considerazione dell’attenzione che in questo modo il nuovo Ministro ha inteso prestarvi, proponendo, peraltro, nella circostanza alternanze che costituiscono evidenti segnali di cambiamento.
Segnali, questi, che contiamo di poter comprendere ancor meglio in occasione di un apposito incontro con il Sinpref che abbiamo chiesto al Ministro e nel corso del quale vorremo approfondire le ragioni della copertura di ben cinque sedi prefettizie da parte di quattro ex Dirigenti generali di Pubblica Sicurezza nominati venerdì scorso e da un quinto, nominato di recente e già Commissario straordinario presso il Comune di Cirò Marina.
Tante sono le voci in proposito.

A noi interessa solo che vi fossero quattro posti riservati a detti Dirigenti, atteso che non abbiamo mai, e non lo faremo quanto più oggi, assunto stucchevoli atteggiamenti corporativistici.
Certo, siamo convinti del fatto che siano in servizio colleghi ben in grado, per competenze specifiche ed esperienze fatte sul campo, di assumere la direzione di Prefetture come quelle innanzi ricordate.
Per il futuro, dunque, l’auspicio è che l’Amministrazione operi tali destinazioni, se del caso anche laddove eventualmente non gradite per distanze e/o gravosità d’impegno, avviando al contempo un’approfondita riflessione sulla definizione di talune sedi come disagiate (in analogia a quanto del resto previsto, da tempo, per il corpo diplomatico, le forze armate e quelle di polizia oltre che per la magistratura). Come pure che, in occasione di auspicate nuove nomine, oltre che a una reale valutazione dei percorsi di carriera dei singoli, sganciata da una esclusiva ponderazione del luogo o del rilievo del posto di funzione attualmente occupato, si consideri attentamente quello spirito di servizio sempre evocato ma poi spesso dimenticato.
È con questo spirito che allora l’intero Consiglio formula il più sincero in bocca al lupo a tutti i colleghi interessati dall’ultimo movimento, nella certezza che daranno tutti il massimo per contribuire alla crescita della nostra carriera nel segno della concretezza e modernità della propria azione.

Il Presidente
Antonio Giannelli