Individuazione sedi XXXI corso vp e IV corso vpa: il SINPREF non concerta e sospende la partecipazione ai tavoli sindacali!

Comunicato n. 33-18                     Roma, 15 giugno 2018

 

Cari colleghi,

nella riunione di martedì scorso, avente ad oggetto, tra l’altro, la concertazione richiesta dal Sinpref sui criteri di individuazione delle sedi di assegnazione dei neo Viceprefetti e Viceprefetti aggiunti in precedenza proposti, l’Amministrazione ha confermato l’orientamento espresso nella riunione del 7 giugno passato, non avendo ampliato, come richiesto e auspicato dal Sinpref, il numero di sedi di assegnazione!
In particolare per quanto riguarda i Viceprefetti, nell’imminenza del conferimento dell’incarico di Capo di Gabinetto della Prefettura-U.T.G. di Verona, quest’ultima sede, insieme a quella di Catania, è stata espunta dal novero di sedi oggetto di assegnazione, cui viene aggiunta, invece, la sede di Ragusa.
Tutto resta invariato per i Viceprefetti aggiunti, dal momento che l’elenco fornito dall’Amministrazione non riguardava sedi interessate da procedure pendenti per il conferimento dell’incarico di Capo di Gabinetto.
Contestata la scelta e preso atto della decisione assunta dall’Amministrazione, il Sinpref non ha inteso concertare.
Una scelta, questa, determinata non solo dai contenuti delle argomentazioni utilizzate dall’ Amministrazione per rigettare le richieste del Sinpref modificative delle sedi proposte; ma soprattutto per il metodo, ancora una volta, seguito, che ha evidenziato la mancanza della disponibilità a un confronto, anche di merito, sulle scelte sottese alle sedi in questione.
Del resto, questo è quanto abbiamo dolorosamente dovuto registrare in questi mesi quando, a fronte di articolate proposte tese a introdurre modifiche tali da rendere finalmente possibili intellegibili politiche del personale, si è stati costretti ad assistere a nette chiusure su profili quanto mai attuali e determinanti per il futuro della carriera.
Basti pensare ai criteri validi per la progressione a vp relativi al passato triennio, a quelli per la individuazione delle sedi ove orientare le procedure di mobilità o, ancora, a quelli per la nomina a prefetto, come poi quelli volti a disciplinare in maniera uniforme la reperibilità o a introdurre un nuovo corso nella disciplina e nello svolgimento delle gestioni commissariali.
Basterà a tutti accedere al sito del Sinpref per notare come le proposte a tal fine avanzate allo scopo di smuovere il gigante di argilla che siamo diventati siano state tutte acquisite dall’Amministrazione ma non abbiano portato a una, diciamo una, iniziativa di reale modifica della disciplina preesistente!
Delle due l’una, allora: o le nostre proposte erano tutte campate in aria e irragionevoli (anche se molte e di questo ne andiamo fieri, pensate e costruite con il contributo di molti di voi…) o invece l’Amministrazione non credeva e non riconosce un ruolo di possibile contributo attivo a un Sindacato che ha scelto di proporre e non di opporsi in maniera sterile per legittimare la propria esistenza.
È per questo, allora, che, anche a fronte della nota indirizzata al Sinpref dal precedente Ministro dell’Interno (All.1), nella quale si fa cenno a un progetto di riforma delle nostre funzioni e assetto già impostato dalle competenti articolazioni dell’Amministrazione, il Consiglio Esecutivo del Sinpref si è determinato per una sospensione della presenza di propri rappresentanti ai tavoli sindacali fino a quando non saremo chiamati, finalmente, a discutere di tale progetto.
Ciò nell’auspicio che la conseguente situazione possa rappresentare una utile pausa di riflessione su di un possibile ruolo proattivo che fin dal primo momento di confronto abbiamo detto avrebbe rappresentato il tratto caratterizzante la nostra azione, non invece pregiudizialmente volta solo alla difesa di posizioni consolidate.
Un ruolo che, in maniera singolare, l’Amministrazione poi attribuisce anche al Sinpref in casi in cui nulla è stato detto in merito…
Nel corso della riunione di martedì scorso, infatti, l’Amministrazione aveva comunicato che nei giorni successivi avrebbe diramato una circolare con la quale sarebbero stati convocati, per la scelta della sede, il giorno 20 giugno p.v. i colleghi Viceprefetti e Viceprefetti aggiunti, titolari dei benefici di cui alla Legge n. 104/92, e nella giornata del 22 giugno p.v. tutti gli altri.
Nel licenziare l’altro ieri tale circolare, l’Amministrazione fa riferimento a una presunta ‘’intesa’ che sembra di capire faccia riferimento alla scelta prioritaria delle sedi da parte dei colleghi titolari dei benefici della L. 104/1992 e della L. 266/1999, in combinato disposto con gli articoli 1 e 2 della L. 86/2001.
Intesa che evidentemente non poteva essere raggiunta, almeno con il Sinpref, visto che abbiamo sempre sostenuto che i colleghi in questione non dovessero fare alcuna scelta di sede ma essere di diritto destinati, ove libero un corrispondente posto di funzione, a quella del domicilio personale o del disabile assistito; individuando, altrimenti, le sedi a queste ultime viciniori.
Nel far presente come, in occasione del ricordato incontro di martedì, sia stato peraltro detto che le assegnazioni dei colleghi neo Viceprefetti e Viceprefetti aggiunti avverranno contestualmente verso la metà del mese di luglio (è stata indicata come data possibile il 16 luglio p.v.), assicuriamo tutti i colleghi che rappresenteremo con cortese ma ferma determinazione la posizione assunta, nel rispetto del ruolo che siamo convinti debba avere il Sindacato in vista dell’ormai imprescindibile avvio di processi riorganizzativi imposti dall’esigenza di affrontare con prontezza ed efficacia questioni come quelle della tenuta del sistema economico-produttivo territoriale, dell’immigrazione, delle prevenzione delle infiltrazioni della criminalità mafiosa come della protezione civile.
Vi terremo informati.

Il Presidente
Antonio Giannelli